Il Round A o Round di Serie A è una forma di finanziamento che le startup spesso cercano dopo aver superato la fase iniziale del finanziamento di seed funding.
Nei finanziamenti di Round A, gli investitori non cercano solo grandi idee, come avveniva nella fasi iniziali di pre-seed e seed funding. In questo round A, è importante avere un piano per lo sviluppo di un business model con garanzie di generare profitti a lungo termine.

Siamo nella seconda parte del diagramma, ormai oltre il break even in termini di revenue (ovvero di ricavi): la startup si trova in quella fase del suo ciclo di vita che gli americani definiscono di “early growth”, ovvero nel momento di crescita vera e propria, spesso esponenziale. In questo round la cosa importante è dosare le risorse saggiamente, distribuendole tra crescita scalare e consolidamento della posizione acquisita.
Questa fase viene anche chiamata anche “finanziamento di serie A“: il termine prende il nome dalle azioni privilegiate vendute agli investitori in questa fase.
Le startup devono avere quindi non solo grandi idee, ma anche una strategia forte e consolidata, capace non solo sulla carta di trasformare un sogno in un business di successo e redditizio.
IN COSA CONSISTE UN ROUND A
Il processo di raccolta di fondi da parte di una startup durante un round A interessa esclusivamente investitori esterni con medio-alto capitale da investire. Gli interlocutori privilegiato sono solitamente fondi di Venture Capital e di Private Equity. In questa fase è frequente che un singolo investitore funzioni da àncora, rappresentando una sorta di garanzia implicita della bontà del business. Anche i business angel possono partecipare a questo round di investimento, ma tendono ad avere molta meno influenza rispetto alla fase di finanziamento iniziale di seed funding durante l’early stage.
È sempre più comune per le startup ricorrere al crowdfunding azionario durante un round di serie A. Parte della ragione di ciò è la realtà che molte startup, anche quelle che hanno ottenuto interessanti finanziamenti durante la fase di seed funding, non superano l’esame degli investitori durante un finanziamento di serie A.
Durante questa fase, la startup cerca di ottenere finanziamenti per espandere le sue operazioni, accelerare la crescita e sviluppare ulteriormente il proprio prodotto o servizio.
In genere, il round A comporta una maggiore valutazione della startup rispetto al round di finanziamento precedente (seed funding) e porta a una diluizione delle quote dei fondatori.
Il round A ha come obiettivo fornire le risorse finanziarie necessarie per due elementi principali:
- una solida e strutturata crescita scalare
- il consolidamento della posizione di mercato raggiunta.
Ciò avviene naturalmente secondo le esigenze concrete della startup, ma le linee di sviluppo principali sono:
- sostenere lo sviluppo del prodotto,
- ampliare il team,
- aumentare l’efficienza operativa,
- espandere la presenza di mercato
- implementare strategie di marketing.
L’obiettivo quindi è consentire alla startup di raggiungere una fase successiva del suo ciclo di vita, come il Round B o la redditività con exit strategy finale.
VANTAGGI E LIMITI PER GLI INVESTITORI
Investire in una startup durante un Round A presenta diversi pro per un investitore di rischio. I principali:
- Potenziale di crescita. Le startup che arrivano a un Round A presentano, almeno sulla carta, un modello di business validato e un potenziale di crescita significativo. Gli investitori possono beneficiare di una crescita rapida e di un aumento del valore della loro partecipazione.
- Team di lavoro. La squadra di gestione dovrebbe essere ormai rodata, solida e competente. Gli investitori hanno modo quindi di valutare il background e le competenze dei membri chiave del team per determinare se sono in grado di guidare la crescita e l’esecuzione del piano aziendale.
- Mercato in crescita. Una startup, se innovativa per definizione, opera sovente in settori in crescita, e quindi con un ampio potenziale di mercato.
Come sempre, come in ogni investimento, esistono dei contro che occorre soppesare prima di decidere:
- Liquidità bloccata. Dal momento che la startup investita è in fase di crescita violenta, può richiedere del tempo prima che gli investitori possano realizzare un ritorno sull’investimento. Ciò può limitare la liquidità degli investitori per un periodo di tempo prolungato.
- Rapporto Valutazione / Dilution. È quasi certo che, giunti a questa fase, la valutazione della società sia più alta rispetto ai round precedenti di pre-seed e seed funding. Gli investitori potrebbero quindi ottenere una quota inferiore rispetto ai primi a fronte di una maggiore diluizione.
- Mancanza di track record. Le startup di Round A, pur avendo superato la fase iniziale, potrebbero mancare di un track record consolidato. L’assenza di dati storici rende più difficile valutare le prospettive di crescita a lungo termine.
- Esigenza di coinvolgimento attivo. Gli investitori in una startup di Round A potrebbero essere richiesti di fornire supporto attivo alla startup, oltre al capitale investito. Questo può richiedere un impegno di tempo e risorse significativo da parte degli investitori.
VANTAGGI E LIMITI PER LE STARTUP
I pro per una startup che è stata capace di giungere fin qui sono immediate:
- Accesso a finanziamenti significativi. Una round di finanziamento di Serie A offre finalmente la possibilità di raccogliere fondi notevoli, assolutamente non paragonabili alle fasi precedenti.
- Valutazione e consulenza degli investitori. Gli investitori di Round A sono Venture Capitalist e Fondi di investimento portano con sé un bagaglio di esperienza e conoscenze specifiche del settore, fornendo consulenza strategica e un’ampia rete di contatti, volano di espansione e crescita.
- Legittimazione e credibilità. Raccogliere una round di finanziamento di Serie A da parte di investitori noti conferisce senza dubbio maggiori autorevolezza e credibilità alla startup. Ciò produce un impatto positivo non solo nel momento di attrarre ulteriori finanziamenti, ma anche per fare acqui-hiring e reclutare nuovi talenti e come biglietto da visita per clienti e partner commerciali.
I contro sono spesso poco considerati, dal momento che l’euforia della crescita veloce e intensa a volte inebria, facendo perdere di vista alcuni elementi. Eccoli:
- Diluizione della proprietà. L’accesso ai finanziamenti della Serie A comporta di solito la cessione di una percentuale significativa di equity della startup agli investitori. I fondatori e gli azionisti esistenti potrebbero subire una diluizione della propria quota di proprietà, se non avviene un contestuale e proporzionato aumento del valore complessivo dell’azienda.
- Pressione per la crescita rapida. Gli investitori di Serie A sono alla ricerca di rendimenti elevati e desiderano vedere una crescita rapida e scalabile della startup. Ciò può comportare una significativa pressione sulla startup per raggiungere risultati rapidi, spesso a scapito della stabilità a lungo termine o della strategia di crescita più graduale.
- Maggiori aspettative e responsabilità. Raccogliere una round di finanziamento di Serie A porta a un aumento delle aspettative degli investitori. Sarà richiesto un rigoroso monitoraggio dei risultati e una maggiore trasparenza nella gestione finanziaria. Inoltre, gli investitori potrebbero richiedere un ruolo più attivo nel prendere decisioni chiave, influenzando il percorso della startup.
- Rischio di fallimento. Non tutte le startup che ricevono una round di finanziamento di Serie A riescono a raggiungere il successo: il percorso verso il raggiungimento della sostenibilità finanziaria può essere complesso.

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